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Viaggi in Cina

Ogni anno la nostra Associazione, in collaborazione con la Federazione Internazionale Chán Wŭ di cui facciamo parte, organizza dei viaggi in Cina per i propri studenti comprendenti sia lo studio e pratica del Kung Fu, sia gite turistiche ai maggiori patrimoni culturali in Cina quali, la Grande Muraglia, le grotte di Luoyang e Longmen e le montagne sacre dei Taoisti, Huashan e Wŭdang. Questi viaggi forniscono agli allievi una migliore comprensione della storia e delle tradizioni cinesi.
Uno dei luoghi preferiti dai partecipanti è proprio la montagna Wŭdang, uno dei principali retaggi mondiali cinesi, conosciuta non solo per la sua bellezza paesaggistica, ma anche per la sua cultura e tradizione taoista, legata in special modo allo stile di Tai Chi Chuan Wŭdang.

premiazione del seminario col maestro Shibo

Seminario intensivo con il Maestro Shibo Shi Xing Hong

L’attesa è durata tre anni ma, finalmente, sabato 16 novembre 2019 è ritornato a Colleferro, Shi Xing Hong, il presidente della Federazione Internazionale di Arti Marziali Cinesi Chan Wu. Il seminario, breve ma intenso, svolto nella bella struttura del Palaolimpic, ha visto la partecipazione di 45 allievi, dei quali 8 donne, provenienti da varie città italiane, Vicenza, Taranto, Ancona e anche una rappresentanza di quattro allievi da Amsterdam.
Per i cultori delle arti marziali, sempre in crescita anche nella nostra regione, è stato un avvenimento atteso e imperdibile e i partecipanti ne sono stati ampiamente ripagati. Il monaco Shaolin Shi Xing Hong è, infatti, un’autorità indiscussa nel campo, sempre teso a intensificare gli scambi e le conoscenze culturali fra Cina ed Europa.
Come sottolineato dal Maestro, a conclusione dell’incontro: “Le arti marziali non si praticano solamente in palestra, non servono a fare di noi dei guerrieri o dei combattenti, questo è inutile. Le arti marziali si vivono nel quotidiano, servono a farci stare bene, a farci vivere in serenità e in armonia con noi stessi, con gli altri e con il mondo intorno a noi”.

Domande e Risposte:
D. Maestro, mentre ci allenavamo tutti insieme nel praticare la forma Luohanquan, sentivo un formicolare degli arti, una sensazione strana, come una sorta di energia che si muoveva internamente, poteva essere il Qi?
R. (Sorridendo) Sì
D. Maestro, ho due domande per Lei:
- Se potessimo immaginare il Qi in maniera visiva, potrebbe essere paragonabile a una farfalla che si muove su e giù nello stomaco?
- Il movimento a “frusta” tipico dello Shaolin che collegamento ha con il Qi.
R. Per quanto riguarda la prima domanda, rispondo no, non è visualizzabile come qualcosa. Il Qi non si muove solo su e giù nella pancia, il Qi è ovunque intorno a noi, quando respiriamo lo portiamo dentro il nostro corpo e attraverso il cuore calmo e una mente presente lo possiamo controllare e indirizzare dove vogliamo noi.
Per la seconda domanda, mi ricollego alla prima, il movimento a “frusta” è un modo per rilasciare il Qi, per riportarlo fuori. Il Qi non deve stagnare nel nostro corpo, deve sempre fluire. La frusta è di suo uno strumento morbido che trasporta alla sua estremità la forza del colpo, se ci fossero blocchi di energia non scorrerebbe, la mente e il cuore calmo, evitano di bloccare il Qi e gli permettono di tornare all’esterno attraverso il pugno.

D. Maestro, quando pratico mi sento spesso nervoso e rigido, mi sa indicare degli esercizi per poter ovviare a questo?
R. Posso consigliarti gli esercizi di Baduanjin e la meditazione. Il Kung Fu Shaolin non è uno sport da palestra prettamente muscolare, i muscoli decadono prima o poi, una mente allenata e presente è invece qualche cosa di durevole. Come dicevamo in precedenza, quando si pratica bisogna mantenere il cuore e la mente in uno stato di calma, solo così possiamo far fluire il Qi. Gli esercizi di Baduanjin ti aiuteranno a rafforzare il Qi e la meditazione a tenere il cuore e la mente calmi. Le arti marziali non si praticano solamente in palestra, non servono a fare di noi dei guerrieri o dei combattenti, questo è inutile. Le arti marziali si vivono nel quotidiano, servono a farci stare bene, a farci vivere in serenità e in armonia con noi stessi, con gli altri e con il mondo intorno a noi. Sono sicuro che non ti senti duro e rigido solo quando pratichi Kung Fu, ma anche durante altre attività giornaliere?
Alunno: sì, è vero
Maestro: (sorridendo) Allora prova a guardarti dentro tramite la meditazione, rafforza la mente e calma il cuore, vedrai che sia la tua vita sia le tue tecniche risulteranno più fluide e migliori.
D. Maestro, ci può dire indicativamente in base ai suoi impegni quando ci potremo rivedere?
R. Per me è difficile dare una data certa sul nostro prossimo incontro, sto viaggiando molto fra l’Europa e la Cina. Abbiamo aperto nuove scuole in Cina e dovrò trattenermi lì per sistemare le cose, quindi a oggi mi risulta difficoltoso dire quando ci potremo rivedere. Qui ci sono i Maestri Liu Peng e Du Junmin, potete praticare con loro, sono degli ottimi maestri.
Non è importante che io sia qui fisicamente se porterete nel cuore e nella mente i miei insegnamenti e la sensazione che state provando oggi, io sarò sempre con voi e le distanza, per quanto grandi, non ci separeranno mai.
Il Comune di Colleferro ha il grande privilegio di ospitare in via Nobel 1, ormai da otto anni, la scuola di Arti Marziali del Maestro Liu Peng, allievo diretto di Shi Xing Hong. L’incremento esponenziale degli allievi, inclusi bambini e ragazzi, attesta la validità dell’insegnamento e l’efficacia dei valori praticati. Ci auguriamo, per il bene di tutti, che il Maestro Shi Xing Hong non si faccia attendere a lungo in modo da beneficiare quanto prima dei suoi profondi insegnamenti.
Se, comunque, saremo capaci di portare nel cuore e nella mente le sue parole, egli sarà sempre con noi e la distanza, per quanto grande, non ci potrà separare dalla sua luminosa e benefica energia.

biografia Shibo

Shi Xing Hong, il cui vero nome prima di divenire monaco Shaolin era De Qing, nasce il 27 marzo 1974 in una piccola città di montagna di Tiantai, di circa diecimila abitanti, nella provincia di Zhejing. Frequenta per cinque anni una regolare scuola prima di essere “consegnato” dal padre al Tempio Shaolin, per cercare di metterlo in riga, visto il suo carattere aggressivo e litigioso. Suo maestro divenne Shi De Gong. A quel tempo, intorno al 1984, tutti i monaci vivevano e si allenavano nel Tempio. De Qing viveva, insieme a una ventina di altri bambini, in uno degli edifici del padiglione più piccoli all'interno del Tempio e raramente aveva contatti con altri bambini che vivevano in altri piccoli padiglioni. Ogni gruppo, organizzato in base al livello di abilità, aveva il proprio maestro monaco per addestrarli e supervisionare il loro comportamento. I suoi anni dell'adolescenza trascorsero quindi esclusivamente con il suo maestro e gli altri studenti del suo gruppo divenuti i suoi "fratelli e sorelle di gong fu". La sua vita al Tempio era abbastanza irreggimentata. Il suo maestro controllava tutto e, per diversi anni non gli fu permesso di lasciare il Tempio per incontrare la famiglia d’origine. All'età di diciotto anni gli fu offerta l'opportunità di diventare monaco. Aveva deciso che avrebbe trascorso la sua vita imparando il buddismo, addestrando e insegnando il gong fu. Come monaco approfondì lo studio del buddismo e diminuì, sebbene di poco, l'addestramento marziale. Tuttavia è da quel momento che i monaci iniziano a imparare i veri segreti del gong fu. Dal 1991 al 1995, DeQing (ora Shi Xing Hong) iniziò a viaggiare a livello internazionale con altri monaci per esibirsi con il team degli spettacoli e insegnare il gong fu. Inizialmente venne in Italia nel 1991 con altri quattro monaci per allenarsi ed esibirsi. Successivamente, andò con altri gruppi di monaci Shaolin in Thailandia, Malesia, Canada, Giappone e Taiwan. Nel 1995, per il 1500° anniversario del Tempio di Shaolin, fu organizzato un grande tour in Europa durante il quale furono diffusi CD e video che aumentarono notevolmente la fama dei monaci Shaolin nel vecchio continente. Nel 1997 trascorse sei mesi in Spagna insegnando con un suo allievo spagnolo, precedentemente addestrato a Shaolin. Nel 1998 decise di aprire la sua scuola di gong fu a circa quindici chilometri dal villaggio di Shaolin la cui gestione economica però si rivelò non semplice per una persona la cui unica formazione era stata nelle arti marziali e nel buddismo. Gli studenti della scuola pagavano quello che potevano e Shi Xin Hong non allontanava mai nessuno visto l’effetto incredibile che la pratica di Gong Fu aveva sugli allievi. Pertanto, per far quadrare i conti, decide di insegnare agli stranieri e continuare la programmazione di spettacoli nei vari Paesi. Tutti i suoi guadagni erano destinati a far funzionare la sua scuola. Egli sentiva fortemente la sua vocazione d’insegnare e di continuare la tradizione del Kung Fu come gli era stato a sua volta insegnato. Nel contempo vince anche cinque tornei nazionali cinesi ma il suo unico interesse è ora l’insegnamento. Avvia scuole di Shaolin Kung Fu negli Stati Uniti. Ritorna in Europa e in Ungheria ne apre un’altra, dove insegna anche alla polizia locale l’arte del Kung Fu. Nel 2005 è ideatore, promotore, fondatore e presidente della Federazione Internazionale Chan Wu. Tiene costantemente seminari intensivi in vari Paesi sparsi nel mondo. Anche l’Italia è sempre presente nel suo cuore e vi ritorna molto volentieri compatibilmente con il suo fitto taccuino di appuntamenti e impegni. Shi Xin Hong è, tra l’altro, il maestro del nostro maestro Liu Peng, come si vede da questa foto.