corso di kung fu

Cosa imparerai?

Nella palestra Kung Fu Quan potrai studiare lo stile Shaolinquan, inizialmente ideato nel monastero di Shaolin dai monaci buddisti. Questo stile, oltre ad essere considerato uno dei più efficaci ed antichi nelle arti marziali cinesi, ne è anche ritenuto il progenitore. Il principio fondamentale dello Shaolinquan è il riuscire a passare da una tecnica all’altra in modo fluido. Tra le tecniche che imparerai nel corso di Kung Fu ci sono: pugni, colpi a mano aperta, colpi di gomito, calci a terra, calci volanti, tecniche di caduta, tecniche di presa, leva, immobilizzazione e strangolamento. Imparerai anche a utilizzare molti armi diverse, come la sciabola, la spada e il bastone.

orari del corso

shifu che pratica tai chi

Kung Fu Shaolin

Parecchie arti marziali, grazie anche alla pratica agonistica, si sono notevolmente diffuse, ma nello stesso tempo si sono snaturate trasformandosi in semplici sport. Lo spirito delle arti marziali è invece completamente diverso da quello “sportivo”.
In Italia e in Occidente, in genere, si enfatizza troppo il concetto di arte marziale come abilità di combattimento e ci si allena per tirare calci all’avversario, per affermare il proprio ego, per sopraffare con la propria forza. Ciò non appartiene alle arti marziali cinesi. L’allenamento serve per migliorarsi continuamente e non per essere migliore di chiunque altro.
Il Kung Fu originale, tradizionale, quello vero, è prima di tutto un metodo per fortificare la mente, incrementare la salute e sensibilizzare il cuore.
Il Kung Fu è il termine con cui sono maggiormente note in Occidente le arti marziali tradizionali cinesi. In realtà, da secoli in Cina, esistono termini molto più precisi per definirle, quali ad esempio Wushu o semplicemente Wu.
Le arti marziali cinesi sono state codificate nei secoli seguendo le leggi della natura, della fisica, secondo una precisa conoscenza del corpo e dello spirito umani. I vari stili rappresentano metodi di combattimento di notevole efficacia che, tuttavia, si rivelano allo studente solo dopo un periodo piuttosto lungo, variabile secondo le attitudini individuali, di assidua pratica e dedizione.
L'allenamento può avvenire o a mani nude o con l'uso di armi che tradizionalmente sono diciotto, fra le quali vari tipi di bastoni, spada, sciabola, lancia, alabarda, catene, aste, mazze, pugnali, ecc. Le posizioni fondamentali e i principi sono gli stessi, ma la pratica comprende in più il metodo di maneggiare l'arma, che è considerata come un prolungamento del corpo stesso fino a quando uomo e arma diventano una cosa sola. Si dedica molto tempo all'allenamento delle forme e delle tecniche di base finché esse non divengono parte delle reazioni inconsce e istintive dell'allievo. La sensazione di benessere che si prova dopo un corretto allenamento di Kung Fu si estende anche alle singole azioni della vita quotidiana. L’insegnamento si pone come ideale quello della formazione di un individuo completo, in armonia con se stesso e con l'ambiente, in grado di vivere al massimo delle potenzialità umane.
Le arti marziali hanno visto i loro albori in Cina nella regione settentrionale di Henan sui monti Songshan, dove si trovava l'ormai famosissimo Monastero Shaolin, ricostruito in epoca più recente. È la più antica delle arti marziali nata circa cinquemila anni fa. Serve a potenziare le caratteristiche fisiche e mentali dell'essere umano raggiungendo equilibrio e armonia con l'Universo.
Il Kung Fu è composto da una serie di stili di combattimento sviluppatesi in un lungo periodo e comprendono il Kung Fu Shaolin, il Tai Chi e il Qi Gong. Oggi sono molto popolari tali da divenire uno dei simboli più conosciuti della cultura cinese. Queste discipline tradizionali fanno bene a corpo e mente, portando equilibrio, allontanando lo stress, l’ansia, combattendo paure e timidezza, oltre ovviamente a giovare alla forma fisica, a migliorare il senso dell’equilibrio e la propria percezione.

Lo Shaolin dunque è un eccellente sistema per chi ha voglia di rimettersi in sesto fisicamente e psicologicamente, senza tralasciare l’aspetto di disciplina che viene insegnato e che, soprattutto se si inizia in tenera età, può formare un buon carattere. Lo Shaolin ha trasformato la lotta in un’arte che ricerca la perfezione fisica, mentale e spirituale e l'ha unita alla Medicina Tradizionale Cinese seguendo i principi del Taoismo.

Gli stili Shaolin

Si possono suddividere in due gruppi: Stili della Cina del Nord, caratterizzati da posizioni ampie e tecniche veloci. Stili della Cina del Sud, caratterizzati da posizioni più piccole e tecniche piuttosto corte.
Per ottenere la massima efficacia occorre combinare la forza con la morbidezza, cioè rilassamento muscolare, flessibilità, fluidità nei movimenti e anche un atteggiamento fisico e mentale che consenta di battere l'avversario sfruttandone la forza a proprio vantaggio. Per ottenere la massima fluidità dei movimenti, e quindi la massima efficacia, è fondamentale una corretta respirazione, che deve essere addominale e molto profonda (diaframmatica).
Un altro principio fondamentale dello Shaolin è la "rotondità" dei movimenti. Infatti, essi seguono sempre linee curve che sfruttano la forza centrifuga in modo da non interrompere l'azione. Le tecniche devono essere praticate per innumerevoli volte finché non divengono parte delle reazioni inconsce e istintive dell'allievo. Ecco perché si dedica molto tempo all'allenamento, quasi ossessivo, delle forme e delle tecniche di base, create secondo il principio della massima utilità.
L'allenamento effettuato con consapevolezza, tende a rinforzare articolazioni, muscoli e tendini e sviluppa una forza esteriore molto efficace che, successivamente, si trasforma in forza interiore, e quindi Qi.
La pratica del Kung Fu ha un inizio ma non ha una fine. Nel Kung Fu non esistono avversari ma solo compagni di allenamento. La strada da percorrere è lunga e si basa esclusivamente sulla pratica costante. Il Kung Fu è per un 30% autodifesa e per un 70% salute.

Power training e Fa-Li

Il Power training (o potenziamento muscolare) è un corso integrativo per i praticanti di Kung Fu o di Tai Chi. Ha come obiettivo quello di migliorare la forza, il tono muscolare e la resistenza aerobica. FA-LI si può tradurre come emissione di forza o forza esplosiva. L’insegnamento del Fa-Li normalmente inizia con degli esercizi preliminari dove l’attenzione è rivolta principalmente al rilassamento in modo da prevenire eccessiva tensione e rigidità. La chiave per arrivare al Fa-Li è, infatti, la coordinazione integrata di tensione e rilassamento, entrambi molto importanti. Normalmente è più facile trattenere che rilasciare, si tende più a frenare che liberare i gesti. Dal momento quindi che la tendenza delle persone è di produrre un’eccessiva tensione, e anche mal distribuita, è necessario insistere sull’importanza del rilasciamento muscolare e sul mantenimento di un atteggiamento rilassato ma vigile.

Bastone lungo (Gún)

Il bastone è inserito nella categoria delle armi a lungo raggio. Le sue tecniche base comprende il fendente (pῙ), colpo con la parte posteriore (gài), oscillazione (lún), infilzare (chuō), spazzare (săo), ruotare (wŭhuā) ecc.

Nomi delle parti:
sezione posteriore
sezione centrale
sezione anteriore
base
corpo dell’asta
punta

Modi di impugnare

1. Presa avanti: afferrare la sezione posteriore con entrambe le mani, con parte dell’asta tra pollice e indice rivolti verso la punta;
2. Presa lenta: afferrare il bastone tra pollice e indice e distendere le altre tre dita. Usare quando è richiesta maggiore flessibilità del polso;
3. Presa Duishou: afferrare il bastone con entrambe le mani con parte dell’asta tra pollice e indice rivolti tra di loro.
La lunghezza del bastone deve essere maggiore dell’altezza di chi lo usa.

Spada dritta (Jian)

La spada è un’arma convenzionale a corto raggio con una lama stretta e affilata a doppio taglio ed estremità appuntita.
Presenta il maggior numero di tecniche fra le diciotto armi più frequentemente usate, incluso fendente (liáo), perforare verso l’alto (tiăo),elevare (tί), appoggiare (tuō), agganciare (guà), tirare all’indietro (dài), spingere (cì), infilzare (diăn), infilzare in alto (bēng), frustare (jῙ), bloccare (gé lán) rotazione orizzontale (yūn) ecc.

Nomi delle parti

Sezione debole
Scanalatura
Elsa o Guardia
Impugnatura
Manica
Pomolo
Punta
Filo
Lama
Cresta centrale
Frangia

Modi di impugnare

1. Presa inversa (con la mano sinistra): posizionare l’elsa sul palmo della mano con la spada rivolta verso l’alto e l’indice disteso lungo l’impugnatura.
Avvolgere l’elsa con il pollice e le altre dita. Avvicinare il braccio al corpo con il dorso della mano rivolto in avanti e la cresta centrale che tocca la parte posteriore dell’avambraccio.
2. Presa avanti (con la mano destra): Mano vicina alla guardia, avvolgere le dita attorno all’impugnatura con il margine laterale rivolto in alto.
3. Dita a spada: indice e dito medio distesi e uniti. Chiudere le restanti dita con il pollice che copre l’anulare.
La lunghezza della spada deve essere misurata consideranto che la punta deve essere, in presa inversa, più alta dell’orecchio di chi la usa.

Sciabola (Dao)

La sciabola è un’arma corta con un solo lato affilato.
Tra i vari movimenti menzioniamo quelli attorno alla testa, il taglio (pῙ), fendere (kăn), agganciare (guà), taglio verso l’altoe (liáo), trafiggere (zhā), infilzare (diăn), taglio orizzontalmente (yún), infilzare in alto (bēng) ecc.

Nomi delle parti

Pomello
Elsa
Guardia (Paramano)
Bordo
Sezione debole
Scanalatura
Lama
Punta
Lato tagliente
Bandiera

Modi di impugnare

1. Presa della mano destra: avvolgere l’elsa con la mano destra, pollice e indice stretti e attaccati alla guardia, le altre dita più morbide. Variare la pressione sull’impugnatura per portare l’arma alla stessa altezza del braccio in posizione di spinta orizzontale.
2. Presa della mano sinistra: posizionare l’elsa tra l’indice e il medio con la punta dell’arma rivolta in alto. Stringere la guardia con le dita e lateralmente col pollice. Girare il braccio verso l’esterno con lo spigolo della sciabola che tocca il lato interno dell’avambraccio e la lama più avanti e parallela al lato sinistro del corpo.
La lunghezza della sciabola, nella posizione di prsa siistra, deve arrivare almeno all’apice dell’orecchio di chi la usa. ecc.

Lancia (Qiang)

La lancia è un’arma a lungo raggio. Tra le varie tecniche di base abbiamo la parata (lán. ná) e infilzare (zhā). Le tecniche di routine con la lancia sono costruite con quelle base combinate con rotazione (wŭhuā), fendente verso il basso (pῙ), infilzare verso l’alto (bēng), scivolare (chuān), girare (chán) e vari passi del corpo.

Nomi delle parti

Testa
Sezione posteriore
Parte centrale
Impugnatura
Estremità dell’impugnatura
Punta
Margine
Corpo della lancia
Frangia

Modi di impugnare

La lancia viene impugnata alla stesso modo del bastone.
L’intera lunghezza della lancia non deve essere inferiore all’altezza di chi la usa stando in piedi con un braccio disteso in alto. ecc.